Vittorio Sgarbi offre rifugio agli artisti

«Chi decide cosa è arte e cosa no?» Con questo interrogativo Vittorio Sgarbi ha inaugurato ieri Salon des Refusés all’Art Urban Parking del Best Western Hotel Cavalieri di Bra. Uno spazio insolito riservato a persone desiderose di esporre le proprie opere. D’altronde, è stato sottolineato, l’artista ha la necessità, quasi fisiologica, di “mettersi in mostra”, cioè di manifestare la propria espressività, esattamente come lo scrittore è tale in quanto pubblica un libro, ovvero condivide il proprio pensiero con altri esseri umani.

«Io stimo – ha affermato Sgarbi tra il serio e il faceto – che in Italia esistano almeno 15 milioni di poeti e 2 milioni di artisti: per i critici è una vera tragedia. Come possiamo capire chi è davvero meritevole di attenzione?». Quando curò il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia, nel 2011, Sgarbi spalancò le porte a circa 200 artisti, e altri 4 mila vennero coinvolti nelle varie sedi in Italia, in concomitanza con le celebrazione per il 150° dell’Unità d’Italia. Quest’anno, invece, sono stati selezionati 14 artisti, e a Bra ci si è chiesto se possano essere davvero sufficienti a rappresentare l’arte contemporanea italiana.

Ecco spiegata l’idea del Salon des Refusés, il Salone dei Rifiutati allestito da Giorgio Grasso in collaborazione con Emanuela Piazza, per aprire le porte ad artisti meno noti, ricalcando lo spirito che ebbe Napoleone III accogliendo in uno spazio nuovo gli esclusi dal Louvre (all’epoca si trattava di Manet e degli impressionisti).

La mostra rimarrà aperta fino al 13 ottobre. Info 0172.421516,  www.hotelcavalieri.net .

Vittorio Sgarbi all'inaugurazione

Vittorio Sgarbi all’inaugurazione

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