Cumiana si trasforma con JazzIt Fest / Civitates

Oltre trecento artisti e intellettuali ospiti da venerdì 24 a domenica 26 giugno

Invece di una rassegna musicale, un’occasione di condivisione tra artisti e cittadini: è JazzIt Fest / Civitates, a Cumiana da venerdì 24 a domenica 26 giugno. Dopo tre edizioni in Umbria, a Collescipoli, che hanno ottenuto il patrocinio onorario dell’UNESCO, l’evento sbarca in Piemonte.

Alla presentazione Luciano Vanni, direttore della rivista Jazzit e organizzatore della manifestazione, ha spiegato:

«Il nostro obiettivo è dimostrare che ci può essere un’opportunità nuova di fare sviluppo, di fare turismi, di relazionarsi con le istituzioni pubbliche e di vivere tutti quanti noi assieme».

Jazzit Fest

Settemila abitanti ospitano oltre trecento persone, tra musicisti, intellettuali e tecnici. Provengono da tutto il mondo per partecipare alle «Residenze creative». Si scambiano idee e contenuti, uno «strumento di ricchezza, generata dalle relazioni e dal confronto per coinvolgere, valorizzare ed accrescere la qualità generale della vita di un territorio».

Alcune testimonianze

Giuseppe Bassi (contrabbasso) ed Eugenio Macchia (pianoforte) partecipano per «liberare e condividere i sentimenti di amore e di bellezza, in un luogo in cui la libertà è partecipazione».

Massimo Carrano, percussionista: «Un punto d’incontro per discussioni intorno alla “percezione musicale”, “tecniche di aggiramento dei bastioni dell’ego”, “il corpo musicale nell’essere musicale” e “l’insostenibile leggerezza del Groove”».

Mario Ciampa, direttore artistico del Roma Jazz Festival: «Il JazzIt Fest mi piace perché è un primo esempio empirico di sharing economy applicato agli eventi culturali: un “non festival” dove si vive un fermento di idee e scambi di sapere in un clima amichevole e festoso: e dove il coinvolgimento della comunità locale, il suo impegno e la sua generosità, ti fanno capire che esiste un altro modo di fare cultura e spettacolo».

Jazzit Fest

Sono allestiti quattro palchi: Ala del Mercato Coperto, Villa Venchi, Confraternita dei Santi Rocco e Sebastiano, Auditorium Chiesa Santa Maria della Motta. Nei tre giorni, dalle ore 18 alle 23, si alternano 70 showcase, vetrine musicali di 40 minuti per solisti e gruppi.

Un ribollire di eventi caratterizza il programma di Civitates: le mostre e il concorso fotografico, escursioni di Turismo Culturale e passeggiate a cavallo, visite al bioparco Zoom e al Villaggio Globale del Sermig, racconti di autori locali, yoga della risata, happening di musicoterapia e laboratori di ogni genere (creta, panificazione, formaggi, bonsai, improvvisazione musicale). Il mercato contadino propone i prodotti di agricoltori e artigiani cumianesi.

I punti ristoro sono tre, accomunati dallo slogan «Quando il cibo è musica»: M**bun, Pro Loco Cumiana, e CISV (ONLUS impegnata nella lotta contro la povertà e per i diritti umani).

Il JazzIt Fest si caratterizza per scelte precise sui finanziamenti: non riceve contributi pubblici, raccoglie fondi attraverso donazioni e sponsorizzazioni alla Banca di Sviluppo Culturale, destina il 40% del crowdfunding alla fondazione di una Casa Civica della Musica a Cumiana, e parte del ricavato dei punti ristoro è impiegato in progetti sociali e di «economia collaborativa».

JazzIt Fest / Civitates, Cumiana (TO) 24-26 giugno, www. jazzitcumiana.it, e-mail info@jazzitcumiana.it.

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