Artisti emergenti e galleristi lungimiranti senza paura a Paratissima

Paratissima è lo stargate dell’arte contemporanea, un passaggio interstellare verso mondi sconosciuti. L’edizione 2017, la tredicesima, è organizzata nella Caserma La Marmora di via Asti 22 a Torino, ed è già una sorpresa: tra le mura dove rimbombavano le urla dei martiri della resistenza torturati dalla polizia fascista oggi echeggiano suoni avanguardisti e si accendono luci sul futuro.

Apre mercoledì 1 novembre, Festa di Ognissanti, alle ore 15, e chiude domenica 5 novembre alle ore 22 (orari: da mercoledì a venerdì 15-24, sabato 12-24, domenica 10-22). Ingresso 5 euro, gratis minori di 18 anni.

Galleristi coraggiosi

Inarttendu, Aosta
Inarttendu, Aosta

Il tema scelto dagli organizzatori è la scaramanzia («supertistition»), per via dei numeri 13 e 17, ma gli artisti sono spiriti liberi e si muovono agilmente tra le otto sezioni di questa esposizione.

G@P, Galeries at Paratissima, ospita 15 gallerie selezionate per «collezionisti esperti o agli esordi» che vogliano scommettere su artisti emergenti: arrivano dal Nord Italia, Torino è molto rappresentata (Caracol Art Gallery, Evvivanoè, Galleria Unique, Roccavintage), accanto ai lombardi (Arco Gallery di Monza, i milanesi Carre d’Artistes e Pisacane Arte, Independent  Artist  di Busto Garolfo, Neon Gallery di Pavia e Spazio Lavit di Varese), mentre da Aosta scendono i creativi di Inarttendu,  dal Veneto Galleria Berga (Verona) e Ida Harm Studio (Padova), da Nonantola (Modena) Contemporart e da Stoccarda, unica presenza d’oltralpe, Galerie Kerstan.

 

Design e fashion

A Paratissima Design s’incontrano interiori design e fashion: «Due mostre curate – spiegano gli organizzatori- propongono una prospettiva alternativa da cui osservare il tradizionale settore del design e della moda. L’esposizione artistica diviene espediente per narrare la storia di una materia che deve necessariamente scomporsi, dall’invisibile al visibile, dal frammento all’intero, prima di poter conquistare l’occhio del fruitore».

«Golden ratio. Visioni Auree» a cura di Simona Cirelli e Maria Azahara Hernando esplora le proporzioni matematiche e il potenziale estetico del color oro; «Tra arte e architettura: emozioni scolpite dalla luce», dello studio Boffa Petrone & Partners, interpreta l’esplosione di un raggio di luce nella stanza, « tra il sapore metallico della saldatura, l’odore del legno e il gusto dell’invenzione».

 

Individui e società nella fotografia

NoPhoto è lo spazio riservato alla fotografia, con 23 fotografi « selezionati per l’originalità e la qualità del progetto» che sviluppano il tema guida della «relazione tra individuo e società, nonché le modalità attraverso cui il soggetto decide di rivendicare la propria identità o soccombe all’omologazione sociale. “Dis/appearing”, appunto, come tensione sociale tra la dispersione dell’individualità e la sua riaffermazione».

 

Collettive, personali, artigianato e lavori con l’arte

ICS (Independent Curated Spaces) è riservato  a otto mostre collettive o ampiamente rappresentative di un singolo artista: «Touch me» con le opere di Anna Sowinska, «The signal interferences» di Barbara Leggieri, «Passaggi della Mente» con i lavori di Candido Baldacchino,  «Strutture e infrastrutture dell’umana urbanità» a cura di Paolo Sangalli, «Percorsi attraverso l’immaginario» a cura di Laura Lussiana ed Elisa Larese, «Hidden revelations» (identità a confronto di Melina Leandro), «Habitat. Naturale – Artificiale» collettiva a cura di Marilena De Biase, «Millenovecento settantadue» di Salvatore Listro.

N.I.C.E. – New Independent Curatorial Experience propone sette mostre curate da giovani curatori: «A doppio filo», «Beyond the map», «Infanzia interrotta», «In/stabilità», «L’ombra della luce», «Monstrum vel prodigium», «Pre-giudizio universale».

Crafter&Makers è un nuovo spazio concepito per rivoluzionare il concetto di artigianato «recuperando il mondo creativo passato o gettando le basi per le botteghe del futuro», proponendo oggetti di design o fashion design autoprodotti da 43 espositori. Kids, invece è il mondo magico dove si incontrano artisti e ragazzi, coinvolgendo le scuole del territorio (nel 2016 hanno partecipato 12 istituti con 1.500 studenti dai 4 ai 19 anni). Learning by doing, infine, propone attività insieme agli artisti.

Il miglior artista della manifestazione riceve il premio «Paratissima Talent Prize», con 2mila euro e l’opportunità di allestire una mostra personale a Paratissima 2018; gli altri riconoscimenti sono «Best 15 award», «Premio Arcidiocesi Vercelli», «Premio G@P Project», «Premio G@P Under 35», «Premio Interni Bonetti»,  «Premio Maurizio Collino», «Premio Mauto», Premio Nice» e «Premio Vibel design Metal Creativity». Nel programma anche workshop e visite guidate. Info su www.paratissima.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Scroll to top