Una nuova annata per la Cantina Coluè

La Cantina Coluè di Diano d’Alba si prepara a una nuova – e si spera ottima – annata. «Ci poniamo alcuni obiettivi fondamentali», spiega il direttore Christian Garzo. «Innanzitutto intendiamo consolidare il rapporto con i clienti più affezionati. Possediamo un patrimonio importante sotto questo aspetto, grazie alla lunga storia di Coluè, e non intendiamo disperderlo. E poi scommettiamo sulla qualità, con vini di pregio apprezzati dagli intenditori». Come il Dolcetto di Diano d’Alba Sorì Sorba e il Dolcetto di Diano d’Alba Ferruccio, che nel 2010 è stato inserito tra i “vini da non perdere” dalla Guida di Touring Editore.

Si punta a raggiungere una produzione di 100 mila bottiglie grazie ai vigneti recentemente reimpiantati che s’accingono a dare ottimi frutti. Coluè, infatti, utilizza esclusivamente uve proveniente da vigneti gestiti direttamente, su appezzamenti importanti, quasi tutti rivolti a sud e sud-est.

Un prezioso contributo viene dall’enologo, Piero Ballario, molto stimato nel settore, che da oltre un anno collabora con Coluè; i primi vini curati direttamente da lui stanno per entrare in commercio. «Quest’anno – dice senza sbilanciarsi troppo – ci aspettiamo una vendemmia come quelle di vent’anni fa, con tempistiche giuste e una maturazione lenta. L’uva è molto bella e la vite è in salute. Speriamo di ricavare vini con ottimi profumi, molto sapidi e appetibili, con gradazioni contenute e quindi facili da bere».

Coluè produce Dolcetto di Diano d’Alba, Barbera d’Alba e Nebbiolo (Rosso del Notaio). È un’azienda prestigiosa che esiste dalla prima metà dell’Ottocento; esattamente dal 1824, quando la famiglia Oddero acquisì i terreni e la cascina dove ancora oggi ha sede l’azienda. Cantina Coluè, Via San Sebastiano 1, Diano d’Alba (CN), tel. 0173.468557.

Colue-SD

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