Torino ha la sua vigna, della Regina

Il Freisa è diventato un vitigno degno di nota proprio qui, a Villa della Regina, grazie al capitano della vigna, il conte Nuvolone di Scandaluzza, che a fine Settecento lo annoverò nel Calendario Georgico della Società Agraria di Torino.

Siamo sulla collina che domina Torino, la Mole svetta proprio lì davanti, e sui terreni di questa residenza reale voluta nel Seicento da Maurizio di Savoia l’Azienda Agricola Francesco Balbiano ha ridato linfa al vigneto.

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Il progetto, approvato dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, ha prodotto i primi grappoli nel 2008, il primo vino nel 2009 e adesso entra in commercio la prima annata di Freisa di Chieri DOC Vigna Villa della Regina. La DOC è una conquista ragguardevole, un premio alla qualità del lavoro svolto.

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La presentazione è avvenuta oggi nel salone della splendida palazzina barocca, con gli interventi di Domenico Maria Papa, funzionario dell’area comunicazione del Ministero per i Beni Culturali in Piemonte, Federico Fontana, direttore dei lavori di recupero di Villa della Regina, della neo direttrice del complesso, Alessandra Guerrini, e di Francesco e Luca Balbiano.

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Il vigneto aristocratico occupa 7.370 metri quadrati ben esposti, perché il conte Nuvolone di Scandaluzza non era un novellino. Frutta meno di 4 mila bottiglie all’anno, che diventeranno 5 mila con l’ampliamento dell’appezzamento a un ettaro scarso.

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Quella di Torino è una vigna davvero storica, e possiamo stare tranquilli perché non si può estirpare e trapiantare a Milano in zona San Babila. In Europa ne esistono altre due, a Parigi e Vienna. Nella capitale francese la vigne fiorisce a Montmartre e ogni anno, il 7 ottobre, si celebra la Festa della Vendemmia con migliaia di visitatori, abbinando vino e finalità sociali.

Perciò non stupisce il gemellaggio tra la Vigna della Regina e Clos Montmartre (il vigneto parigino) nel segno della solidarietà. Infatti sabato 10 maggio sarà giorno di festa enoica sulla collina torinese. Al mattino l’asta benefica – battitore il giornalista Giancarlo Montaldo – per  conquistare i primi magnum di Freisa di Chieri DOC Vigna Villa della Regina nonché una sorpresa dedicata al 40ennale della vittoria di Piero Gros alla Coppa del Mondo di sci alpino del 1974. La sera, tra gli affreschi del salone d’onore, si svolgerà la Cena di Gala con i piatti contemporaneamente tradizionali di Marcello Trentini, lo chef stellato del Magorabin di Torino. I posti sono 60, e costano 100 euro a persona con i quali, oltre a gratificare il palato, si finanziano due progetti: il restauro del Padiglione dei Solinghi nel parco di Villa della Regina e il completamento dell’ospedale pediatrico di Hargeisa, in Somalia, realizzato dalla Marco Berry ONLUS Magic For Children (esatto, quello delle Iene).

Arte dunque, in cantina, in cucina, nel cuore e… sull’etichetta. Perché è Giuliano Vangi, artista di Barberino del Mugello di fama internazionale, a firmare l’immagine sulle bottiglie di Vigna della Regina, svelata ufficialmente questa mattina, prima di stappare il Freisa Vigna Villa della Regina e provare l’ebbrezza di appartenere a Torino.

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