Piante officinali e zafferano sui terreni abbandonati

Terre Originali è un progetto sperimentale attivato nel 2012 per raccogliere idee imprenditoriali di recupero e rimessa a coltura dei terreni abbandonati delle Langhe Monregalesi tra Ceva, Mondovì, Dogliani, Clavesana, Carrù e Cherasco, tutti comuni in provincia di Cuneo. Oltre alle sei amministrazioni comunali, sostengono questa iniziativa il Mercato Contadini delle Langhe, Cantina Clavesana, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il Comizio Agrario di Mondovì e l’incubatore di idee Make a Cube3.

A febbraio è stato pubblicato il bando per idee innovative, con la possibilità  di ottenere i terreni in concessione gratuita per tre anni, oltre all’assistenza legale, tecnica e commerciale. Ora sono stati resi noti i cinque progetti vincitori, su trenta candidature pervenute.

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Il primo premio è andato ex aequo ai progetti Verde brillante (che prevede coltivazione in permacultura di ortaggi legumi, piante officinali, piccolo allevamento, distribuzione dei prodotti a km zero con attività di accoglienza e didattica per avvicinare i consumatori alle origini dei prodotti che utilizzano) e 30.000 bulbi (che prevede coltivazione di zafferano, apicoltura e la realizzazione di un villaggio didattico aperto a studenti, giovani e comunità di minori e disabili).

Il secondo premio è andato a Tre in uno, che riunisce un progetto di coltivazione di piante di castagno, uno di agricoltura sociale e innovativa e uno di coltura di erbe aromatiche, piante officinali e funghi, e di apicoltura. Le sinergie potenziali si fondano sui valori biodiversità, tutela del paesaggio e cultura del territorio condivisi dai tre team. Il progetto “Tre in uno” si aggiudica il premio condizionato, consistente in un supporto a tutto tondo ma concesso solo se i titolari sapranno dimostrare, attraverso un progetto comune da presentare entro il 31 maggio, volontà, visione strategica e sinergie operative per lo sviluppo congiunto dei progetti.

Inoltre, sono stati selezionati: Casa rotta (restauro di una cascina abbandonata da destinare a spazio di cohousing ed ecovillaggio per attività di accoglienza, ristorazione e didattica, nonché di un’azienda agricola a vocazione orticola e cerealicola), prescelto sia per il suo alto valore sociale, culturale e ambientale, sia per l’ottima capacità di visione e di esecuzione dimostrata dai proponenti, e WellcHome in Farming (proposto da un’azienda agricola a vocazione sociale già esistente e impegnata nell’integrazione lavorativa di persone svantaggiate, prevede l’unione, sullo stesso terreno, di coltivazioni tradizionali e innovative e la creazione di un ostello sociale.

La speranza, sottolineano gli organizzatori, è che, oltre a dare alla comunità rurale un importante segnale di rinnovamento, Terre Originali si riveli essere anche una iniziativa-pilota, capace di avviare azioni consimili in tutte le numerose regioni italiane alle prese con il fenomeno dello spopolamento delle campagne e dell’abbandono dei suoli. https://daterramarginaleaterraoriginale.wordpress.com

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