Meeat, ovvero l’incontracena

Incontrarsi, cenare, stare bene insieme gustando una cucina di qualità. È la filosofia di Meeat, sintetizzata nel nome del locale inaugurato ieri sera a Torino, al civico 2 di via Santa Croce, all’angolo con piazza Carlo Emanuele II, per i torinesi “piazza Carlina”.

Due piani, tre sale frutto della creatività di due fratelli, Fabio e Daniele Romeo. All’ingresso il lounge bar, spazio informale per aperitivi e cocktail, dallo stile moderno, con luci colorate e musica di sottofondo, gigantografie e illustrazioni, e piccole botti come piani d’appoggio per bicchieri e stuzzichini. Scendendo la scala si accede invece al ristorante: tavoli e sedie in legno, muri e volte in mattoni, grate, il caminetto e un’atmosfera da “crutin”, la cantinetta piemontese scavata nel tufo.

«Il nostro intento – spiega il titolare, Fabio Romeo – è offrire prodotti di nicchia valorizzando il lavoro di contadini e allevatori». Come i peperoni cruschi di Senise oppure il caciocavallo podolico, ottenuto con latte di vacche di una razza rara, la Podolica appunto, allevate allo stato brado e munte soltanto in primavera ed estate. Con questo spirito lo chef, Simone Caputo, 27 anni, realizza piatti attenti a preservare i sapori delle materie prime: risotto al timo limonato e caffè, scampi con pomodorini confit su letto di piselli alla Sambuca, tiramisù destrutturato.

Un menù mediamente a 25 euro, aperto a cena tutti i giorni tranne il lunedì, tel. 011.19694560, www.meeat.it .

meeat

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