I numeri di un tre stelle

Piazza Duomo, ad Alba, è oggi l’unico tre stelle Michelin del Piemonte. In questi giorni si lavora sodo in cucina, ma non per preparare le specialità dello chef Enrico Crippa. Il locale riaprirà il 7 febbraio ed è stato ampliato per migliorare l’efficienza del servizio. È stata aggiunta una sala in modo da accogliere fino a 40 persone; prima i posti erano 28, e la lista d’attesa lunga qualche settimana. Inoltre, in autunno si prevede di allestire 4 camere vicino al ristorante, per gli ospiti che desiderano fermarsi ad Alba.

Restando i tema di numeri, alcuni sono gustosi come i piatti di Crippa: nel 2013 sono stati serviti 6.903 coperti (+5,5% rispetto al 2012), e stappate oltre 7 mila bottiglie, una per ogni commensale. Un dato fa riflettere:oltre  l’80% dei clienti sono stranieri. Quali le ragioni? Il conto, indubbiamente, ma non è l’unica spiegazione. I locali di alta gamma in Italia intimoriscono, e non  soltanto per i prezzi. All’estero, in Francia per esempio, trascorrere una serata in un ristorante di eccellenza – non chiamiamolo di lusso – è una piacevole eccezione alla quotidianità. In Italia, invece, opera una sorta di inibizione sociale su come vestirsi, muoversi, ordinare, pagare, e il pubblico spesso rimane sulla soglia. Più democrazia, anche a tavola! www.piazzaduomoalba.it

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