Futuro in rosa per il Moscato

Per il Moscato il futuro è rosa: parola di Giorgio Bosticco, direttore del Consorzio dell’Asti, oggi all’incontro “Vigne di moscato: vigne di successo?”, organizzato da Agrinsieme Moscato al Foro Boario di Nizza Monferrato.

Rosa e mandorlato, sarebbe meglio dire, basandosi sull’esperienza di Lady Asti a Shanghai nel 2013: un lancio in grande stile, per un pubblico giovane, femminile – appunto – e “fashion”, con oltre ventimila ragazze in corsa per il titolo di Lady Asti e una strategia di comunicazione pensata apposta per conquistare i più benestanti tra gli oltre venti milioni di abitanti della capitale finanziaria della Repubblica Popolare Cinese. D’altronde in Cina, sebbene con numeri ancora ridotti, il mercato dell’Asti è cresciuto in un anno del 59% (e del 63% a Taiwan).

«L’unico convegno nel quale invece di acqua si beve Moscato»: così Bruno Vespa, decisamente a suo agio, ha esordito nel ruolo di moderatore del dibattito, prendendo spunto dai numeri: 100 milioni di bottiglie prodotte, l’80 per cento delle quali in Europa, che collocano l’Asti terzo in Italia tra le DOC e al primo posto come DOCG. Ne hanno ragionato insieme i presidenti nazionali di Confagricoltura, Marco Guidi, Fedagri-Confcooperative, Giorgio Mercuri, e CIA, Dino Scanavino, con il viceministro dell’Agricoltura, Andrea Olivero, e l’assessore della Regione Piemonte Claudio Sacchetto, dopo il saluto del sindaco di Nizza Monferrato, Flavio Pesce, e le riflessioni introduttive di Pietro Cirio, presidente di Agrinsieme Moscato, e Gianni Marzagalli, presidente del Consorzio dell’Asti.

“Unire le forze” è l’imperativo condiviso da tutti: per allargare il mercato e contrastare così il calo della domanda interna, semplificare la normativa, snellire la burocrazia e accorpare il sistema dei controlli (che annovera 17 diversi soggetti preposti), e soprattutto promuovere il sistema Italia al grande appuntamento di EXPO 2015 (in questi giorni ammaccato dalle inchieste che coinvolgono vecchi e nuovi lestofanti) per “presentare al mondo la parte migliore del Paese”.

Da sinistra: Dino Scanavino, Giorgio Mercuri, Bruno Vespa, Mario Guidi, Andrea Olivero, Claudio Sacchetto

Da sinistra: Dino Scanavino, Giorgio Mercuri, Bruno Vespa, Mario Guidi, Andrea Olivero, Claudio Sacchetto

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