Certosa 1515, una nuova sfida dopo cinque secoli di accoglienza

Certosa 1515 ad Avigliana

Certosa 1515, lungo la via che conduce alla Sacra di San Michele è un luogo di «sosta e di pensiero» da oltre cinque secoli, ma ha corso il rischio di svanire nella materialità della contemporaneità; l’intervento di don Ciotti e del Gruppo Abele ha impedito che questo accadesse.

La Certosa di Avigliana nasce  nel 1515 come convento francescano; dopo alterne vicende, all’inizio del Novecento ospita le monache certosine che dedicano, nella clausura, la propria vita alla preghiera.  Nel 1993 le monache decidono di trasferirsi nella Certosa di Dego, sull’Appennino ligure, e l’edificio viene acquistato dal Gruppo Abele «affinché rimanga luogo fedele alla sua storia».

Certosa 1515 ad Avigliana

Il panorama sui laghi di Avigliana

I lavori di restauro durano 18 anni, il tempo di diventare maggiorenni, e nel 2013 inizia una nuova stagione, con l’apertura di Certosa 1515. Il complesso ospita 38 camere, un ristorante, due sale conferenze, un auditorium da 200 posti (con una splendida vista sui laghi di Avigliana), la biblioteca, il teatro, la casa dei bimbi e la bottega di Libera con i prodotti nati sulle terre confiscate alle mafie; l’obiettivo è «dare a tutti la possibilità di prendere tempo e spazio per riflettere, incontrarsi, confrontarsi, rilassarsi e poi ripartire». Insomma, Certosa 1515 accetta le sfide dell’economia moderna proponendo «una cultura della sobrietà e della misura».

Certosa 1515 ad Avigliana

Il chiostro

In effetti, passeggiando nel chiostro si percepisce netta la sensazione di trovarsi in un luogo pervaso da religiosità, dove riecheggiano mute le lodi dei frati e delle monache proclamate nei secoli passati, e nella chiesa si celebra ancora la messa accanto all’originale affresco cinquecentesco.

Certosa 1515 ad Avigliana

La biblioteca

«La Certosa – sottolinea la presentazione – progetta e offre proposte formative, per aziende e privati, sull’impegno sociale, il benessere organizzativo, l’interiorità, il cibo, il viaggiare e la narrazione nelle sue diverse forme». Qui si organizzano corsi, seminari e convegni, e la struttura è disponibile per organizzare eventi usufruendo dell’ospitalità e della cucina. Il ristorante propone un menù con prodotti del territorio e biologici, e piatti di stagione d’impronta piemontese (prezzo medio 25 euro a persona). È possibile, inoltre, organizzare banchetti in occasione di cerimonie. Per informazioni contattare il numero 011.9313638, info sul sito www.certosa1515.org.

Certosa 1515

L’affresco del Cinquecento nella chiesa

Be the first to comment on "Certosa 1515, una nuova sfida dopo cinque secoli di accoglienza"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*