A Slow Fish, il mare di tutti

Imbarcare su un peschereccio la famiglia e conoscere da vicino il mestiere del pescatore: è una delle mille idee di Slow Fish, l’appuntamento di Genova – dal 9 al 12 maggio al Porto Antico – con il pesce “buono, pulito e giusto”.

“Il mare di tutti” è il sottotitolo di questa edizione, la sesta, che propone nel Bistrot dell’Alleanza i piatti più interessanti della cucina di mare preparati da cuochi – da Torino arriva Luigi Megliola del Bastimento – che utilizzano i Presìdi di Slow Food come la tonnarella di Camogli, la bottarga di Orbetello, la colatura di alici di Cetara, il mosciolo selvatico di Portonovo, la tinca di Ceresole d’Alba: prodotti in vendita sulle bancarelle del “Mercato” insieme a oli, sali, alghe, vini e birre.

Con Fish ‘n’ Chef, 16 affermati cuochi italiani – tra i quali il “rivolese” Davide Scabin del Combal.Zero – cucinano a vista circondati da 25 commensali, mostrando dal vivo come si preparano piatti di pesce straordinari e come abbinarli a vino oppure birra. E per quanti desiderano cimentarsi in prima persona c’è la scuola di cucina con i docenti Master of Food che insegnano a sfilettare, friggere, cuocere al forno o al cartoccio, bollire, sobbollire e persino cuocere sottovuoto.

C’è ancora tempo, tra un assaggio e l’altro, per incontri e dibattiti sulle professioni legate alla pesca – “non è un mestiere per giovani?” – e sulle specie povere da valorizzare in tavola per tutelare quelle a rischio di estinzione, e anche per imparare giocando, coinvolgendo i bambini con la “pesca al tesoro” e le attività della ludoteca. www.slowfish.it

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