Hannah Dougherty, dagli USA a Monchiero

Da Philadelphia, Pennsylvania, a Monchiero Alto, Cuneo, è un bel viaggio, non solo per la distanza. È quello compiuto da Hannah Dougherty per il progetto Artist in residence di Scrigno dell’Arte, il polo per l’arte contemporanea curato da Patrizia Bottallo all’interno dell’Antico Borgo Monchiero, edificio settecentesco trasformato in art living hotel.

Il progetto prevede di ospitare due artisti – l’altro è l’inglese Neil Raitt – per alcuni mesi, affinché possano trovare ispirazione per nuove opere da realizzare in loco e presentare in mostra il prossimo autunno.

Hannah è arrivata a Monchiero la scorsa settimana ed è subito rimasta affascinata dalla bellezza dei luoghi.

«Dalla terrazza del mio studio si vedono tutt’intorno colline bellissime e tondeggianti e il fiume Tanaro. È un posto stupendo, dove riposare gli occhi, magari sorseggiando un caffè durante una pausa. Sono abituata a lavorare in ambienti urbani e questi spazi verdi sono per me davvero tonificanti».

Cosa ti ha impressionato maggiormente in questi primi giorni nelle Langhe?

«Il fantastico mercatino dell’antiquariato di Cherasco, con stampe e libri antichi. Ho trovato autentici tesori, moltissimo materiale nuovo da cui trarre ispirazione e anche da utilizzare. Poiché impiego spesso la tecnica del collage, tendo a collezionare ogni pezzetto di carta che incontro – e perciò il mio studio è sempre nel caos! – ma è raro trovare così tanti brandelli di nostalgia, immagini storiche meravigliose e ragguardevoli esempi di design».

Cosa stai cercando? quali idee?

«Sono attenta agli oggetti che riflettono l’interazione tra uomo e natura. Sono affascinata dalla necessità profonda degli esseri umani di difendere e preservare la natura mentre si allontanano da essa attraverso l’urbanizzazione e l’industrializzazione. Gestiamo e controlliamo il suolo con le macchine e contemporaneamente creiamo opportunità per collocare la natura nella nostra vita quotidiana, costruendo gabbie per uccelli e tenendo animali in casa. Alcune specie non esistono più in natura ma soltanto in cattività. Il mondo viene modellato per soddisfare le esigenze dell’uomo e non viceversa: è una nuova era, Antropocene. Guidando automobili su strade asfaltate, quanto spesso i nostri piedi toccano effettivamente il terreno? Ecco a cosa penso mentre lavoro».

Hannah Dougherty

Hannah Dougherty (Foto Sebastian Schobbert)

Be the first to comment on "Hannah Dougherty, dagli USA a Monchiero"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Questo sito impiega i cookie. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo. Info | Close